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22 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 12:08
Si tratta di morte sul lavoro. L’appello del Ministero della giustizia è stato rigettato, e la seconda sezione civile della Corte di Appello di Lecce ha confermato la condanna a risarcire la famiglia di Salvatore Antonio Monda, morto nel 2011 a causa di un tumore ai polmoni. L’uomo aveva 44 anni ed era un agente di polizia penitenziaria: la causa del suo male è stato il fumo passivo respirato in vent’anni di servizio nelle carceri di Milano, Taranto e Lecce.
I giudici hanno riconosciuto alla famiglia un risarcimento di circa 1 milione di euro: un danno patrimoniale da più di 647mila e “il danno da perdita del rapporto parentale” pari a 294mila. Quest’ultimo tiene conto dell’età e della situazione familiare della vittima al momento della morte: Monda aveva tre figli minorenni.






