Se ci fossimo fermati al tracotante discorso con cui Donald Trump ha reclamato, ancora una volta, la Groenlandia — il suo “gigantesco pezzo di ghiaccio” — dal palco del meeting di Davos organizzato dal World Economic Forum, avremmo forse ceduto alla tentazione di una resa. Meno di 24 ore fa, il capo della Casa Bianca affermava che, “solo gli Stati Uniti possono mettere al sicuro la Groenlandia”, e con essa il loro “emisfero”. Ma prima la rassicurazione sull’intenzione di perseguire questo scopo “senza l’uso della forza”, poi il ritiro dei dazi ai paesi europei e, infine, l’accordo sull’Artico che il presidente stesso ha dichiarato di aver raggiunto con i paesi Nato hanno disinnescato la bomba che avrebbe potuto compromettere definitivamente l’Alleanza atlantica.Cosa contiene la bozza di accordo tra Trump e i paesi NatoUn'idea di "accordo”, così l’ha definita lo stesso Trump, di cui si sa ancora poco e che forse dovrà essere messa a punto nei prossimi mesi. Gli Stati Uniti dovrebbero però assicurarsi la sovranità su alcune basi militari in Groenlandia — che Washington mira a moltiplicare rispetto alla sola Pituffik — e, non meno importante, un certo livello di controllo sui diritti minerari dell’isola artica: “È un po' complesso, ma lo spiegheremo più avanti”, ha detto Trump in un’intervista. Ciò che il presidente ha tenuto a sottolineare è che si tratta però di un accordo “a vita”.Ed è proprio su questo punto che tornare alle categorie trumpiane può venire in aiuto. Quando Trump parla di “hemisphere”, intende innanzitutto la Groenlandia, nel cui sottosuolo è stoccata gran parte della domanda futura di minerali critici utili allo sviluppo tecnologico. L’Europa non fa parte di quell’emisfero, se non nella misura in cui è disposta a cedere alle richieste di Washington, magari perché intimorita dalla prepotenza del suo presidente. Dunque la sicurezza del Vecchio continente e quella dell’isola artica, il “melting north” – il “Nord che si scioglie” – come lo definisce Mary Thompson-Jones dello U.S. Naval War College, non coincidono.Il post pubblicato da Trump su Truth il 21 gennaio 2026, dopo l'intervento al vertice di Davos
Europa e Canada sono in vantaggio nello sfruttamento dei minerali in Groenlandia, ecco perché Trump ha fatto carte false
Il presunto accordo annunciato da Trump con la Nato sulla Groenlandia a margine del meeting di Davos, non riguarda solo la sicurezza militare. Perché gli investimenti europei e canadesi sull'isola critici superano quelli statunitensi grazie alla diplomazia











