I più malvagi dicono che il presidente americano anche con la Groenlandia ha fatto un «Taco Trump», ovvero un cambio di strategia all’ultimo come lo scorso aprile, quando aveva imposto e subito tolto i dazi di oltre il 100% ad alcuni Paesi. Dopo le grandi minacce dei giorni scorsi (e il crollo dei mercati di martedì) ieri Trump dal World Economic Forum di Davos, in Svizzera, ha corretto il tiro, dicendo di aver raggiunto un quadro di accordo sulla Groenlandia «che durerà per sempre», quando in realtà tutti si aspettavano un intervento all’attacco. Quello di Trump è stato uno show in due tempi: prima, da solo, sul podio davanti ai leader del mondo e ai miliardari, ha detto che non avrebbe preso la Groenlandia con la forza. I mercati hanno iniziato a respirare, con Wall Street che in pochi minuti ha ritrovato forza. Poi, due ore dopo, ha postato un messaggio su Truth dicendo di aver «raggiunto una bozza per un futuro accordo con la Nato» sulla Groenlandia e di non voler più imporre i dazi ai Paesi europei che hanno inviato militari sull’isola per aiutare la Danimarca in caso di un attacco americano. Per poi dare ancora più certezze: «Sarà un accordo per il bene della Nato», ha detto a Cnbc in un’intervista alle 21.30 di ieri.
Groenlandia, niente dazi. Trump: «C'è l'intesa, accordo con Rutte su minerali e Golden dome»
I più malvagi dicono che il presidente americano anche con la Groenlandia ha fatto un «Taco Trump», ovvero un cambio di strategia all’ultimo come lo scorso aprile,...










