Donald Trump torna sulla questione della Groenlandia e ancora una volta usa i dazi come strumento di negoziazione. Ieri il presidente americano ha annunciato che gli Stati Uniti imporranno tariffe del 10% contro i Paesi europei che nei giorni scorsi hanno inviato truppe in Groenlandia, fino a quando la Danimarca non deciderà di vendere il territorio a Washington. Si tratta di una nuova escalation della sua campagna per comprare l’isola dell’Artico, nonostante le dichiarazioni di Groenlandia e Danimarca secondo cui l’isola non è in vendita. «Dopo secoli, è tempo che la Danimarca restituisca – la Pace Mondiale è in gioco! Cina e Russia vogliono la Groenlandia, e non c’è nulla che la Danimarca possa fare al riguardo», ha scritto Trump su Truth Social.

La risposta dell’Europa è arrivata poco dopo: il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha detto che «sta coordinando una risposta congiunta degli Stati membri». E, a seguire, ecco Ursula von der Leyen. «L'integrità territoriale e la sovranità sono principi fondamentali del diritto internazionale. I dazi minerebbero le relazioni transatlantiche e rischierebbero una pericolosa spirale. L'Europa rimarrà unita, coordinata e impegnata a difendere la propria sovranità», ha detto la presidente della Commissione europea.