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Alla firma attesa a Davos partecipano solo alcuni Paesi: Regno Unito, Francia e Italia restano fuori, mentre Mosca e Israele assenti
È in corso, a margine del World Economic Forum, la cerimonia di firma della carta istitutiva del Board of Peace, l’iniziativa internazionale promossa da Donald Trump. "Tutti vogliono essere parte di questa giornata e stiamo lavorando con molti altri inclusi l'Onu", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti alla cerimonia di in corso a Davos. "La pace in Medio Oriente oggi c'è", ha aggiunto. Alla vigilia dell’evento, il quadro che è emerso, tuttavia, è quello però di un debutto divisivo, segnato da adesioni selettive e da assenze politicamente rilevanti, soprattutto in ambito europeo. "Abbiamo posto fine a 8 guerre e un'altra terminerà molto presto, quella che pensavo fosse la più semplice, invece è la più difficile", ha annunciato Trump riferenosi all’Ucraina.
Trump guida personalmente la cerimonia, accompagnato da una delegazione statunitense composta da figure chiave della sua amministrazione e del progetto diplomatico legato al Board. Sono attesi con lui sul palco il genero Jared Kushner, il segretario di Stato Marco Rubio e l'inviato statunitense Steve Witkoff. Tony Blair è fra gli ospiti di rilievo, essendo stato nominato nel Consiglio esecutivo, che dovrebbe "rendere operativa" la visione del consiglio riguardo alla transizione postbellica di Gaza. A Davos è presente anche Nikolay Mladenov, politico bulgaro nominato nel Board in qualità di Alto Rappresentante.







