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Il tycoon a Merz: "Zelensky e Putin come bambini, litighino ancora un po'. Non credo ci sarà un accordo". Il cancelliere: "Più pressione dagli Usa"

Donald Trump accoglie alla Casa Bianca il cancelliere tedesco Friederich Merz per la sua prima visita dopo l'elezione alla guida del Paese, un incontro cordiale senza cenni di tensione, durante il quale il presidente americano plaude all'aumento della spesa per la difesa da parte della Germania, uno dei punti che secondo alcuni potevano causare attrito. I problemi interni americani, tuttavia, sembrano mettere ampiamente in ombra le altre questioni sul tavolo, almeno durante l'incontro con i giornalisti nello Studio Ovale, dominato dalla frattura sempre più ampia tra il presidente ed Elon Musk. «Io ed Elon avevamo un ottimo rapporto. Non so se lo avremo ancora. Sono rimasto sorpreso», afferma Trump senza lesinare le critiche all'ex first buddy. «Sono molto deluso da Elon. L'ho aiutato molto. Conosceva i meccanismi interni del disegno di legge meglio di chiunque altro qui seduto e non aveva problemi. All'improvviso li ha avuti, se n'è accorto solo quando ha scoperto che avremmo tagliato il mandato sui veicoli elettrici», spiega riferendosi agli incentivi. «Falso, questo disegno di legge non mi è stato mostrato nemmeno una volta ed è stato approvato nel cuore della notte, così velocemente che quasi nessuno al Congresso è riuscito a leggerlo», replica il patron di Tesla sulla sua piattaforma X.