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A Washington il debutto del nuovo soggetto internazionale: promesse per oltre 7 miliardi da altri Paesi, apertura a Cina e Russia e pressing sugli europei
La Casa Bianca ha ospitato oggi la prima riunione del Board of Peace, l’organismo promosso dal presidente Donald Trump con l’obiettivo dichiarato di coordinare ricostruzione, governance e stabilizzazione della Striscia dopo mesi di guerra e caos umanitario. L’iniziativa punta ora a costruire una cornice multilaterale alternativa ai tradizionali meccanismi ONU, ma sta già sollevando interrogativi sulla legittimità politica e sull’equilibrio tra sicurezza e sovranità locale.
Trump ha aperto l’incontro definendo il Board “il più potente e prestigioso mai creato”, mescolando messaggi di politica estera a riferimenti sull’economia americana e sui rapporti personali con alcuni leader invitati. La scena ha assunto toni quasi da summit politico-elettorale, ma le decisioni annunciate segnano un passaggio concreto: Washington intende guidare la fase postbellica con strumenti finanziari e diplomatici, più che con un intervento manu militari.






