(di Francesco De Filippo) Evidentemente gli esempi della Storia non insegnano, non permeano nel profondo della sensibilità degli esseri umani.

Il regista russo Kirill Serebrennikov non lo dice ma lo sottintende.

Per lui, che si è calato nelle atrocità del nazismo, in particolare di quell'orrore freddo e scientifico che commise Josef Mengele, sembra che quelle sofferenze non siano bastate se ancora oggi si ripetono, con altri volti, altre divise, altre lingue. In conferenza stampa, alla domanda specifica, il regista risponde con un altro interrogativo: "Ma dove viviamo, nel Medioevo?" Serebrennikov dopo una masterclass al Trieste Film Festival, in conferenza pronuncia frasi gravi con pacatezza: "L'umanità è idiota: solo una persona estremamente stupida non impara dai propri errori e continua a farli". D'altronde, in molti casi grandi crimini vengono commessi all'interno di una cornice giuridica, sgravando l'individuo di responsabilità morali.

Mengele, e con lui i nazisti, hanno "commesso crimini seguendo le leggi: in Germania per legge gli ebrei dovevano portare la stella, per legge è stata realizzata la soluzione finale".

Accade anche oggi: "In Iran gli esponenti del movimento LGBTQIA+ vengono impiccati per legge; in Russia si affibbia l'etichetta di agente straniero che equivale alla stella per gli ebrei".