FELTRE (BELLUNO) - Nominato un advisor che avrà poco meno di un mese per presentare un piano di lavoro chiaro e portare i primi riscontri su un'eventuale realtà pronta a subentrare alla Hydro di Feltre così da garantire una continuità produttiva e lavorativa. Nel frattempo, la multinazionale norvegese si è impegnata a non aprire procedure di licenziamento ed a proseguire con la produzione a Feltre. È questo l'esito del tanto atteso tavolo che si è svolto nella mattinata di ieri al Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Roma, presieduto dal ministro Urso. All'incontro hanno preso parte le Segreterie nazionali e territoriali di Fim-Fiom-Uilm, le Rsu, i rappresentanti dell'azienda e le istituzioni locali (Regione Veneto e Comune di Feltre). «La nostra priorità, condivisa dalle parti sociali e dalle istituzioni del territorio, è quella di garantire la piena continuità produttiva del sito di Feltre e la tutela dei livelli occupazionali» ha dichiarato il ministro Urso a margine del tavolo.

Nel corso dell'incontro, i vertici della Hydro hanno confermato la volontà di chiudere lo stabilimento di viale Montegrappa ma hanno altresì dato disponibilità ad avviare un percorso per la reindustrializzazione del sito, ufficializzando la nomina di un advisor specializzato per la ricerca di un soggetto che possa subentrare loro. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito con fermezza la propria posizione. «Riteniamo - hanno affermato - come la priorità sia la permanenza della Hydro a Feltre. Se la proprietà non fosse in alcun modo pronta a cambiare idea, abbiamo posto una condizione vincolante sul metodo. Il mandato dell'advisor non deve essere un'azione isolata dell'azienda, ma deve essere inserito formalmente all'interno di un Protocollo d'intenti con il Ministero nel ruolo di coordinatore e garante. È necessario che la ricerca di un acquirente avvenga dentro regole condivise e monitorate dalle istituzioni, per assicurare che l'obiettivo sia un solido progetto industriale di lungo periodo e non una mera operazione finanziaria». Insomma, prioritario è individuare un compratore che operi nello stesso settore in modo tale da dare continuità al sito produttivo feltrino. È chiaro che, se nessuno dovesse farsi avanti si allargherebbe lo sguardo ma questa dev'essere l'ultima spiaggia.