FELTRE (BELLUNO) - Alla Hydro si chiede l'aiuto della Prefettura di Belluno perchè le istituzioni scendano in campo. Lotta dura dei lavoratori della Hydro di Feltre: nonostante i numerosi tentativi effettuati dalla dirigenza della multinazionale norvegese, nessun camion carico di matrici ha lasciato il sito produttivo. Lo avevano promesso: senza impegni certi e scritti da parte della proprietà nessuna matrice lascerà Feltre, impoverendo così il sito di viale Monte Grappa. E così stanno facendo. E lo faranno ad oltranza. Data la tensione crescente, il segretario generale della Fiom di Belluno, Stefano Bona e della Fim Cisl Mauro Zuglian, ha inviato una missiva al prefetto di Belluno Antonello Roccoberton, chiedendo la convocazione urgente di un tavolo «al fine di ristabilire un quadro di corrette relazioni e garantire il rispetto degli impegni assunti dall'azienda nell'interesse dei lavoratori».
Continua intanto senza sosta il presidio dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento Hydro di Feltre, decisi a salvare i loro posti di lavoro e la produzione dallo smantellamento del sito portato avanti dall'azienda, nonostante gli impegni presi in sede ministeriale. Sia nella giornata di martedì che in quella di ieri, la dirigenza della multinazionale norvegese ha provato a far uscire dai cancelli diversi camion caricati con alcune delle matrici presenti nello stabilimento, ma nulla è stato fatto uscire nonostante i continui tentativi.






