FELTRE (BELLUNO) - Sono sei le manifestazioni di interesse formali giunte sul tavolo per l'acquisto dello stabilimento Hydro di Feltre. Un numero importante che fa ben sperare sul duplice fronte della rinascita del sito produttivo e soprattutto della salvaguardia dei posti di lavoro.

Nella mattinata di ieri si è tenuto a Roma un nuovo incontro tra le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dei lavoratori, le istituzioni e i vertici della Hydro con i delegati del Ministero delle imprese e del made in Italy. Un incontro a tratti difficile e aspro, tanto che a un certo punto è stato sospeso per permettere al ministero di dialogare direttamente con l'azienda e capire dove volesse andare a parare. Ma alla fine l'esito è stato cautamente positivo.

I sindacati, al termine del tavolo, confermano: «Siamo ancora in una fase aperta e delicata». Ma ci sono anche i primi segnali concreti sul fronte della reindustrializzazione.

L'advisor incaricato dalla multinazionale norvegese ha contattato 130 potenziali soggetti tra aziende e fondi e ad oggi si registrano 6 manifestazioni di interesse formali, mentre altri operatori sono in fase di valutazione. «Questo dimostra che il sito ha valore, ma non c'è ancora nulla di definito: la partita è tutta da giocare e va seguita con la massima attenzione» affermano Stefano Bona della Fiom e Mauro Zuglian della Fim.