"Penso che l'Italia possa giocare un ruolo unico per la realizzazione del piano di pace in Medio Oriente e per la prospettiva dei due Stati: non considererei una scelta intelligente da parte dell'Italia, ma secondo me anche da parte dell'Europa, quella di auto-escludersi da un organismo che comunque è interessante": Giorgia Meloni lo ha detto parlando del Board of Peace proposto da Donald Trump per la pace a Gaza. Intervenuta allo speciale Porta a Porta, la puntata per i 30 anni della trasmissione in onda questa sera su Rai 1, rispondendo alle domande di Bruno Vespa ed Enrico Mentana, la premier ha aggiunto che il Board non potrà mai sostituirsi all'Onu.
Il tema, ha sottolineato, è un altro: "C'è per noi un problema di compatibilità costituzionale che non ci consente di firmare domani, ci serve più tempo, c'è un lavoro che va fatto ma la mia posizione è di apertura". Parlando delle perplessità sulla presenza del presidente russo Vladimir Putin nel Board, invece, la presidente del Consiglio ha evidenziato: "In qualsiasi organismo multilaterale ci si siede al tavolo con persone distanti da noi" e "ricordo che la Russia siede al G20 e alle Nazioni unite". Dunque, la presenza di Mosca "si può valutare politicamente ma non è nulla di nuovo né di strano".















