Sono oltre vent'anni che i lucani attendono la bonifica e la riconversione industriale del sito Sin (Sito di interesse nazionale) di Tito Scalo (Potenza). Per Legambiente è il momento di dire basta. L'associazione è scesa in piazza questa mattina con un flash mob nel capoluogo di regione insieme ad Arci, Libera, Acli, Agesci e Azione cattolica per la campagna nazionale "Ecogiustizia subito".
Parzialmente interessato dal torrente Tora lungo il margine settentrionale, il Sin di Tito Scalo presenta una lunga storia industriale avviata alla fine degli anni Sessanta con la Chimica Meridionale S.p.A. che, al momento dell’inclusione nel Sin, risultava in gran parte dismessa, in stato di abbandono e con presenza diffusa di rifiuti.
All’interno del Sin ricadono l’area ex Liquichimica, già destinata alla produzione di fertilizzanti fosfatici, e l’area ex Daramic, in passato adibita alla produzione di separatori per batterie. Quest’ultima è protagonista di un rilevante procedimento giudiziario, responsabile di una grave contaminazione della falda da tricloroetilene e altre sostanze cancerogene. Dopo la chiusura, l’area è passata nel 2014 alla Step One S.r.l., che non ha avviato alcuna bonifica prima del fallimento (la procedura fallimentare ad oggi non è ancora conclusa) lasciando incompleti gli interventi nonostante i fondi pubblici stanziati.







