L’Associazione Ecologica Monti Sabatini – No Discarica Magliano Romano ha presentato una formale diffida alla Regione Lazio, chiedendo la revoca immediata dell’autorizzazione alla discarica di inerti situata nel territorio di Magliano Romano, concessa nel 2013. La richiesta si fonda su elementi giudicati gravi e documentati, confermati anche dalla recente Sentenza n. 3997 del 9 maggio 2025 del Consiglio di Stato, che ha accolto le critiche mosse alla gestione del sito.
Secondo l’Associazione, due sono i punti centrali che rendono insostenibile il mantenimento dell’autorizzazione: da un lato, la presenza di fluoruri nelle acque di falda in concentrazioni superiori ai limiti di legge, senza alcuna giustificazione idrogeologica plausibile; dall’altro, l’assenza di un modello idrogeologico affidabile, che impedisce qualsiasi valutazione seria del rischio di contaminazione dell’acquifero.
La discarica sorge in un’area di elevato pregio ambientale, all’interno del Parco di Veio e nel bacino idrogeologico del Parco del Treja, in prossimità del sito protetto SIC/ZPS “Fosso Cerreto”. La vicinanza ai pozzi comunali di emungimento rende la situazione ancora più allarmante, con potenziali ripercussioni sulla salute pubblica.






