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Ultimo aggiornamento: 8:41
Nella discarica di “rifiuti non pericolosi” del comune di Minervino Murge, la Società Dupont Energetica spa potrà procedere alla “sopraelevazione dei lotti di smaltimento e miglioramento della riqualificazione ambientale del sito”. La recente ordinanza del Consiglio di Stato, al quale era ricorso il Comune di Canosa, ha dato il via libera. Anche se il Comune “ha intenzione di richiedere con istanza di prelievo la sollecita definizione del giudizio nel merito”, scrive a ilfattoquotidiano.it Fedele Lovino, assessore all’Ambiente del Comune pugliese. Ma intanto cresce la preoccupazione tra le file del Comitato No discarica, costituito nel 2017 per contrastare la realizzazione dell’ampliamento. Avversato anche dalle locali sezioni di Italia Nostra e Legambiente, oltre che dalla popolazione locale.
La sopraelevazione, da realizzarsi sulla discarica Bleu srl di, comporterà la triplicazione della volumetria dei rifiuti, che raggiungerà i 1.134.92 metri cubi. Si tratta solo dell’ultimo capitolo di una storia lunga quasi 30 anni, nella quale sono state coinvolti ministeri, istituzioni e Comuni. Una storia non di una, ma di quattro discariche, anche adiacenti, nella contrada Tufarelle. In un’area ristretta, delimitata dal Locone, un affluente del fiume Ofanto, e circondata da oliveti e vigneti, sulle quali Tar e Consiglio di Stato sono più volte intervenuti. Su una discarica in particolare, la Cobema srl, esistono indagini della Procura della Repubblica, ancora in corso, per verificare l’esistenza di un inquinamento. Ma anche reati contro il Patrimonio e la Pubblica amministrazione. In aggiunta, una condanna della Corte di giustizia Europea. “Dal 2005 al 2022 ci sono stati anni di inosservanza, anni di inadempienza, anni di mancanza di interventi”, sostiene Nadia Landolfi, consigliera comunale di “Io Canosa”. “E’ possibile che si aggiunga una sopraelevazione? A breve distanza da altre discariche e di una in particolare, la Cobema?”.






