L’impresa è ardua e anche molto costosa: liberare lo Zen 2 dalle discariche abusive storiche. A cominciare dall’area davanti alla chiesa di San Filippo Neri che dovrebbe diventare una piazza secondo i piani del Comune, e dalla zona nota come “Giardino della civiltà” fra via Costante Girardengo e via Pensabene. La Rap che ha partecipato al vertice comunale del 12 gennaio dentro la parrocchia del quartiere, trivellata dai colpi di pistola a ridosso di Capodanno, ha ricevuto la relazione sulla “caratterizzazione” dei rifiuti dell’area della futura piazza.

«Dentro c’è di tutto — dice Giuseppe Todaro, presidente della Rap — Eternit, gomma, plastica, cemento, rifiuti speciali di ogni tipo. Adesso dobbiamo preparare un preventivo per capire come intervenire».

Ci vorranno centinaia di migliaia di euro. Soltanto per questa prima area, ma resta ancora tutto il “Giardino della civiltà”. Una montagna di rifiuti senza fine, a dispetto del nome, stratificata negli ultimi decenni nell’indifferenza generale.

«Per analizzare il “Giardino della civiltà” servirà sorvolare la zona con i droni — dice Todaro — Non ci si può arrivare in nessun altro modo. Procederemo il più velocemente possibile così come è stato richiesto dall’amministrazione e come è giusto che sia per il benessere del quartiere, ma non si tratta di un’operazione semplice. Anzi».