Dopo i volontari, è la volta degli elicotteri. Si lavora ancora per ripulire il disastro ambientale di Palazzuolo sul Senio, ovvero la “discarica fantasma” e abusiva riaffiorata sulle rive del torrente Rovigo dopo i nubifragi di marzo. Circa 1.000 metri cubi di rifiuti che si sono sparsi tra l’alveo del fiume e la natura intorno, non facili da raggiungere. Oggi, lunedì 26 maggio, sono iniziati i voli dell’elicottero che ha portato via dalla zona i primi sacchi di rifiuti raccolti con speciali mezzi operativi “a ragno”. Ci vorrà circa un mese e mezzo per ripulire del tutto. la zona.
«Un’operazione complicata, possibile solo grazie alla collaborazione tra la Regione Toscana, il Comune di Palazzuolo sul Senio e il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno - ammette l’assessora regionale alla protezione civile, Monia Monni - per la quale stiamo utilizzando tutti i mezzi possibili, dai “ragni” agli elicotteri fino agli animali da soma, per portare nelle piazzole di raccolta i sacchi di rifiuti da trasportare alla discarica di Case Passerini. Ogni elicottero può trasportare tra le 5 e le 8 tonnellate di rifiuti».
Il trasporto dei rifiuti del torrente Rovigo
Per questo, aggiunge Monni, il lavoro «richiederà circa sei settimane e serviranno 5 milioni di euro. Ma l’attenzione è massima perché si tratta di un ecosistema bellissimo e fragilissimo». Meteo permettendo, sia per i venti che nel caso in cui si innalzassero le acque del fiume, visto che si tratta di una zona impervia. Per lo meno «i nuovi rilievi delle Arpa Toscana ed Emilia Romagna - chiarisce l’assessora - sono positivi e confermano che non c’è stata contaminazione, quindi vorrei rassicurare i cittadini. Nei giorni scorsi c’è stata apprensione per la morte di un lupo, ma l’Asl ha escluso cause tossicologiche legate alla discarica: si è trattato di setticemia».






