Inizia prima delle 8 l'operazione straordinaria di pulizia nella baraccopoli che si stende sotto al viadotto dell'Indiano, dalla sponda sinistra dell'Arno, fino a via dell'Argingrosso. Una striscia di terreni pubblici e privati, ricoperti di rifiuti all'ombra dei piloni di cemento. All'opera, per una due giorni iniziale, oggi e domani, cinque unità e altrettanti mezzi di Alia, compreso il ragno meccanico. Che abbraccia quintali di rifiuti, ma sembra un cucciolo nel sottovia sterrato del ponte all'Indiano.

A gennaio la prima denuncia

Ne avevamo parlato il 26 gennaio scorso su Repubblica, mostrando le montagnole di rifiuti ingombranti e la baraccopoli sorta tra i rifiuti. Rifugi di fortuna per senzatetto, dotati di fornelletti a gas, generatori e piccoli frigoriferi. Un'area ad alti rischio, soggetta a ripetuti roghi di masserizie, che, bruciate e abbandonate, finiscono per fare da letto ad altri rifiuti. Immagini che già il giorno successivo hanno destato indignazione, polemiche e la rivolta degli abitanti del quartiere. Con la richiesta unanime, dai circoli alla parrocchia, di intervenire. «Stiamo lavorando per risolvere la situazione», aveva annunciato la vice sindaca, Paola Galgani, dopo un sopralluogo svolto insieme alla polizia municipale. Ma a Palazzo Vecchio, la situazione è nota da tempo. La promessa: impegnarsi insieme alla polizia municipale, ai servizi sociali e ad Alia a riportare la legalità.