«La congiuntura mondiale è chiaramente migliore di quella che ci aspettavamo l’anno scorso. Dopo aprile, quando emerse l’evidenza che avremmo vissuto per un po’ in mondo più antagonistico, le previsioni divennero meno rosee», ma «di fatto l’economia mondiale ha tenuto: non abbiamo visto recessioni o rallentamenti in giro per il mondo». Lo ha dichiarato il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, intervenendo al comitato esecutivo dell’Abi.

Difficile fare valutazioni di carattere economico

Oggi «le variabili fondamentali dell’economia, su investimenti, commercio internazionale, andamento dei tassi di interesse dipendono da variabili che sono sempre meno le variabili tradizionali, ma da variabili geopolitiche, oggi direi sempre più politiche senza il prefisso “geo”». Per Panetta risulta «difficile fare valutazioni di carattere economico, difficile avere il quadro della situazione - ha aggiunto -. Assistiamo a movimenti dei tassi che talora hanno legami con i fondamentali, ma nella maggior parte dei casi dipendono da altri fattori». In particolare, ha proseguito, «gli annunci di questi giorni sulla scena internazionale hanno determinato riposizionamenti sui mercati, gli annunci politici determinano scelte di investimento repentine e che cambiamo continuamente». Di conseguenza «è difficile da prevedere ex ante, ma anche ex post difficile capire che cosa sta succedendo».