Ripensare il commercio internazionale, con più accordi bilaterali quale strategia di difesa dai dazi e non "rinviare l'opportunità", come Europa e Italia, di prender parte all'epocale innovazione tecnologica e dell'intelligenza artificiale che ha permesso all'economia globale di crescere sopra le attese nel 2025.
Al 32esimo congresso dell'Assiom Forex il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta dedica la gran parte del suo intervento, 25 pagine, alla trasformazione dell'economia globale chiedendo però "di non arrendersi alla frammentazione" e al multilateralismo che ha permesso la straordinaria crescita del dopoguerra.
Non accenna allo scontro istituzionale in corso negli Usa fra amministrazione Trump e Corte Suprema sui dazi. Troppo presto per capire ancora le reali conseguenze.
Poche, appena una pagina, le parole dedicate alle banche pur di fronte a una platea di operatori finanziari e banchieri. Nessuna menzione alle operazioni straordinarie passate o possibili o alla tassazione straordinaria imposta dal governo, al comparto è andato il riconoscimento di una solidità che serve anche per "la stabilità" del paese. La maggiore capacità di selezionare i rischi acquisita dalle banche deve però non cadere in un'eccessiva "cautela" nel finanziare le imprese meritevoli e innovative.








