«I risultati» del governo «sono positivi: il rating è aumentato e la spesa è sotto controllo. Credo che ci siano condizioni non semplici per governare la spesa pubblica dopo la legge sul 110%, che ha ipotecato le finanze pubbliche per molti anni». Lo ha detto Enrico Marchi, presidente di Banca Finint, a margine del 32esimo congresso Assiom Forex in corso a Venezia.
I timori per la tenuta del settore AI, accanto al permanere delle incertezze macroeconomiche e geopolitiche, accompagneranno i mercati nei prossimi mesi. Tuttavia, le Borse potranno reggere l’urto e consolidare i guadagni. È questo il sentiment che prevale fra gli operatori Assiom Forex, intervistati a febbraio nel consueto sondaggio mensile condotto dall’associazione in collaborazione con Il Sole 24 Ore Radiocor.
Il 49% degli operatori si aspetta listini in rialzo, rispetto al 43% degli intervistati a gennaio. Più nel dettaglio, il 44% (dal 41%) indica variazioni fra +3% e +10%, mentre il 5% (dal 2%) si aspetta incrementi oltre i dieci punti percentuali. In deciso calo le scommesse su una stabilità dei mercati (dal 48% al 37%). Di conseguenza, sale anche la quota di chi si attende un ribasso: dal 9% al 14%. Di questi, il 13% (dal 7%) indica perdite nell’intervallo da -3% a -10%, mentre l’1% (dal 2%) si aspetta indici in forte calo oltre il 10%. «Il sondaggio di febbraio di Assiom Forex mostra che la maggioranza degli intervistati resta ottimista sui mercati azionari, ma le incertezze sull’impatto dell’intelligenza artificiale stanno aumentando la dispersione delle aspettative», commenta Massimo Mocio, presidente di Assiom Forex.









