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Ultimo aggiornamento: 13:04

“Un modello di crescita” dell’economia ialiana “fondato sull’epansione dell’occupazione e dei salari contenuti non è sostenibile”, “alla luce delle tendenze demografiche”. Getta acqua sul fuoco dell’ottimismo il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento all’Assiom Forex: i progressi del Pil degli ultimi anni “non vanno sottovalutati”, ma “non sono sufficienti a colmare le carenze strutturali” né a garantire un “ritorno stabile su un sentiero di crescita duratura”, dice.

“La riduzione della popolazione in età lavorativa, il cui impatto è stato finora compensato dall’aumento della partecipazione e dal calo della disoccupazione, si accentuerà nei prossimi anni. Senza un deciso aumento della produttività – è il ragionamento – lo sviluppo rischia di arrestarsi. Occorre un’economia più innovativa, che ponga conoscenza e capitale umano al centro della propria strategia di crescita. Le tecnologie digitali offrono un’opportunità che non può essere rinviata: accelerarne la diffusione deve diventare una priorità per l’Italia, come per l’Europa”.

In Italia e in Europa, sostiene il governatore, non mancano “le risorse umane, istituzionali, finanziarie” per “investire nella formazione, nel capitale umano e nella conoscenza”, che “è condizione essenziale affinché l’innovazione, soprattutto nei settori a più alta intensità tecnologica, si traduca in produttività diffusa e in crescita duratura, consentendo al tempo stesso di governarne le implicazioni economiche e sociali”. Quindi la priorità è “dotarsi degli strumenti per mobilitarle: rafforzare la capacità dell’Unione di decidere e di agire” e “completare l’integrazione finanziaria, costruendo un autentico mercato europeo dei capitali in grado di convogliare il risparmio verso i beni pubblici comuni e gli investimenti strategici.