«Negli ultimi tre decenni, la globalizzazione ha contribuito a ridurre la povertà ampliando le opportunità economiche e generando posti di lavoro in gran parte del mondo. Tuttavia, questi progressi si sono rivelati fragili». Sono le parole del governatore di Bankitalia Fabio Panetta aprendo i lavori del convegno ’Gettare le basi per l’occupazione in Africa: infrastrutture principali e ambienti aziendali’, a Roma.
Il convegno
Durante la discussione ai tavoli - organizzati a palazzo Koch dalla Banca Mondiale e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri - il leader di Bankitalia ha sottolineato la sua amarezza per l’incremento di incertezze sull’ambiente economico globale. Pandemia da Covid, l’aumento delle dispute commerciali, il rinnovato protezionismo e le crescenti tensioni geopolitiche hanno giocato un ruolo importante sullo scacchiere.
«In alcune regioni, la guerra non è più una minaccia lontana, ma una tragica realtà, con costi umani innanzitutto e potenzialmente conseguenze economiche di vasta portata» ha commentato Panetta.
Gli occhi del governatore sono puntati sui paesi le cui fondamenta per la crescita devono essere rafforzate, puntando sulle infrastrutture e il capitale umano, annunciando che: «Nelle economie in via di sviluppo, il divario di finanziamento delle infrastrutture supera il 4 per cento del Pil annualmente, con energia e trasporti tra i vincoli più stringenti».






