Oggi "le variabili fondamentali dell'economia, su investimenti, commercio internazionale, andamento dei tassi di interesse dipendono da variabili che sono sempre meno le variabili tradizionali, ma da variabili geopolitiche, oggi direi sempre più politiche senza il prefisso "geo"".

Lo afferma il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta intervenendo al comitato esecutivo dell'Abi. "Tutto questo rende molto difficile fare valutazioni di carattere economico, è molto difficile avere un quadro coerente della situazione", aggiunge.

"La congiuntura mondiale è chiaramente migliore rispetto a quella che ci aspettavamo l'anno scorso. Di fatto la congiuntura mondiale ha tenuto, non abbiamo visto rallentamenti o recessioni in giro per il mondo. Le previsioni per gli Stati Uniti, credo che fossero intorno a un 1,5% di crescita l'anno scorso quando ci riunimmo a Washington. Io credo che l'anno si chiuderà almeno dal 2,2 al 2,5% di crescita, quindi gli Stati Uniti hanno fatto molto meglio", conclude Panetta.

"Abbiamo molte certezze su come agiranno i dazi, come il commercio internazionale poi sarà influenzato da questi dazi imposti, ci possono essere dei ritardi, però di fatto il mondo è più furbo dei vincoli, il commercio si è riallocato", rileva Panetta "le esportazioni cinese non sono crollate, sono scese molto le esportazioni statunitense dalla Cina, ma dagli altri paesi no, sono aumentate le esportazioni cinesi verso molti paesi asiatici che poi sono di fatto una tappa intermedia verso gli Stati Uniti".