Paolo Guzzanti, la sua intervista a Franco Evangelisti, “A Fra’ che te serve?, è una pietra miliare nella storia di Repubblica.
“Fu un bello scoop. Ma mi lasciò una certa melancolia perché quel poveretto di Evangelisti immaginava che io, come i miei genitori, fossi un amico di Andreotti. E così vuotò il sacco, confidandomi che ‘qui avemo rubato tutti’”.
Come nacque?
“L’intervista mi era stata affidata con l’intento di proteggere Evangelisti, il braccio destro di Giulio Andreotti, allora ministro della Marina Mercantile. Era stato tirato in ballo dall’Espresso di Livio Zanetti per una faccenda di assegni che il costruttore Gaetano Caltagirone gli aveva girato”.
Era riparatrice?








