“La Repubblica” è una fucina di innovazioni. Il 5 dicembre 1979 esce il primo numero di Satyricon. Per la prima volta un quotidiano ha un supplemento completamente dedicato alla satira e all’umorismo, ideato dal grafico Franco Bevilacqua con il vignettista Giorgio Forattini e diretto, a partire dal 1982, da Massimo Bucchi. L’inserto diventa la palestra dei migliori disegnatori italiani, tra cui Forattini, Altan, Ellekappa, Giannelli, Vauro, Staino. È un’altra scommessa vinta: Satyricon poteva far aumentare le vendite del giornale anche di 30 o 40mila copie.

Commentare il mondo attraverso vignette diventa un marchio di fabbrica de “la Repubblica”. Negli anni la satira disegnata ironizza sulle contraddizioni del potere, le storture del costume, le debolezze della classe politica.

La vignetta in prima pagina

In principio era la vignetta di Giorgio Forattini, ospitata tra i commenti e poi passata in prima pagina. Una scelta originale, come ha notato Stefano Bartezzaghi: “L’aspetto inedito della vignetta di Repubblica era proprio il suo essere incastonata in un giornale vero e proprio, e ‘di opinione’”.

Di nuovo “la Repubblica” anticipava i tempi. Scrive Massimo Bucchi: “Il giornale per la sua crescita utilizzò anche l’esplosione di quel linguaggio, servendosene pienamente per inserti e illustrazioni.