Èbattaglia tra gli avvocati si Alberto Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, e quelli della famiglia Poggi, Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni.
Da un lato ci sono i legali dell’ex fidanzato della vittima che vedono all’orizzonte una possibile nuova «verità storica e giudiziaria che certifichi una condanna ingiusta». Dall’altro c’è la famiglia Poggi che non crede a «versioni alternative» rispetto alla condanna a 16 anni dell’ex bocconiano e che ha da subito mostrato ostilità all’apertura della nuova inchiesta dei pm di Pavia.
Il duello adesso è sull’analisi informatica dei pc di Stasi e di Chiara Poggi che potrebbero custodire nei loro file il movente del delitto e una nuova ricostruzione dei fatti. Il materiale dei due dispositivi all’epoca del delitto è stato compromesso dalle manovre maldestre degli investigatori ed è già stato oggetto di numerose consulenze e perizie nei tre processi.
Gli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis scrivono: «È stato incaricato un consulente tecnico informatico di parte che sta svolgendo approfonditi accertamenti, anche e soprattutto sull’accesso al file della tesi, in ipotesi avvenuto tra le 22.09 e le 22.14. Ciò che certamente si può affermare è che, dai primi accertamenti, il dato fornito dalla difesa Poggi non risulta affatto confermato, come peraltro già stabilito in una perizia».













