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La replica degli avvocati Giada Bocellari e Antonio De Rensis dopo l'esito della consulenza informatica di parte sul computer dell'assistito: "Dati non confermati. Accertamenti su accesso al file della tesi da nostro tecnico informatico"

Si preannuncia una battaglia a colpi di consulenze tra i legali di Alberto Stasi e quelli della famiglia Poggi per fare chiarezza sugli accessi ai dati contenuti sul pc dell'ex studente bocconiano da parte di Chiara alla vigilia del delitto, avvenuto il 13 agosto del 2007 a Garlasco. Secondo i giudici della Cassazione, che condannarono in via definitiva l'allora 24enne a 16 anni di carcere per aver ucciso la fidanzata, su quel computer sarebbe rintracciabile il movente (mai accertato) dell'omicidio. Motivo per il quale, a novembre del 2025, gli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna, hanno commissionato all'ingegner Paolo Reale e agli informatici Nanni Bassetti e Fabio Falleti una nuova analisi sul dispositivo al centro dei tre processi di merito e compromesso, all'epoca, dalle manovre maldestre degli investigatori. L'esito della consulenza, reso noto la scorsa settimana, ha suscitato la reazione dei difensori di Stasi, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, i quali fanno sapere con una nota diffusa questa mattina di aver "incaricato un consulente tecnico informato di parte che sta svolgendo approfonditi accertamenti, anche e soprattutto sull'accesso al file della tesi".