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19 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 15:29
In attesa della chiusura indagini del nuova controversa inchiesta sul delitto di Garlasco, che vede indagato Andrea Sempio, la difesa di Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi, replica alla nota del team legale della parte civile sulla cartella con file pornografici, “visionati” “con certezza” dalla vittima il giorno prima di essere uccisa nella villetta di via Pascoli.
“Senza neanche attendere di valutare le indagini svolte in questo ultimo anno vengono ventilati, nelle sedi mediatiche, asseriti nuovi elementi determinanti a carico del condannato-eterno processato”, Alberto Stasi, “che in nessun caso potrebbero essere utilizzabili processualmente” contro di lui “e che, viceversa, manifestano una significativa presa di posizione” dichiara Giada Bocellari, l’avvocata che da sempre difende Stasi commentando la richiesta di nuova consulenza informatica sul pc di Alberto chiesta dai legali della famiglia Poggi. Da parte dei quali, scrive Bocellari, “assistiamo un continuo tentativo (…) di ricerca, mediante pubblici annunci, di asserite nuove prove contro un condannato che in nessun caso potrà essere processato nuovamente”.








