TORINO. Ha vestito la femminilità di rosso passione, di drappeggi perfetti e di volumi studiati come armonie musicali. Per Valentino, l’eleganza è sempre stata “equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa”. Minimalismo sofisticato con tocchi scenografici. Nei suoi capi - dalle linee fluide e lavorazioni minuziose (aveva il culto del dettaglio) - si legge una profonda conoscenza dell’haute couture francese, filtrata da un gusto tutto italiano per la sensualità e la teatralità.

Dagli Anni 60, il suo stile ha sfidato le mode effimere, consegnandoci un’idea di eleganza senza tempo. Memorabile l’abito nero in velluto con inserti bianchi in seta e strascico a ventaglio indossato da Julia Roberts nella notte degli Oscar 2001: ancora oggi è considerato uno dei migliori red carpet dress di sempre. Altrettanto stiloso, è quello scelto da Jackie Kennedy per le nozze con Aristotele Onassis: era il 1968, Valentino disegnò per lei un abito corto in pizzo avorio, niente decorazioni eccessive, né strascico. Il glamour stava nella perfezione della silhouette e nello stile, sobrio ma allo stesso tempo aristocratico. Da quel giorno, per il couturier si sono aperte le porte dell’élite internazionale.