«Viviamo un clima irrespirabile», con «alcuni che si arrogano il diritto di schernire, ridicolizzare» e «invitano “i riformisti” a lasciare la casa che abbiamo fondato». A pronunciare questo j’accuse, durissimo, è stata Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, europarlamentare del Pd, da tempo voce critica - sempre alla luce del sole - dell’attuale segreteria. A scatenare lo sfogo sono stati due post di Tomaso Montanari, storico dell’arte, ma ormai soprattutto opinionista televisivo, il quale «da non iscritto e non votante», scrive Picierno, «vorrebbe decidere dal suo comodo divano di casa, chi deve essere del Pd e chino, e giù la democratica listetta di proscrizione con nomi e cognomi degli indegni non allineati». Il riferimento è a un post in cui Montanari, riprendendo una intervista di Marco Minniti in cui l’ex ministro annunciava il suo sì al referendum sulla separazione delle carriere, chiosava: «Marco Minniti è una certezza: sta sempre dalla parte opposta alla Costituzione, al diritto e ai diritti. Basta sapere cosa sostiene, per orientarsi: scegliendo la parte opposta». E poi: «Mi chiedo perché Elly Schlein non colga l’occasione di un Minniti disposto a farsi usare da Fdi per chiedergli gentilmente di andarsene dal Pd, che continua ad avere una parte assai numerosa di esponenti di primo piano che starebbe benissimo in Fi o in Fdi».
Montanari chiede a Schlein di epurare i riformisti | Libero Quotidiano.it
«Viviamo un clima irrespirabile», con «alcuni che si arrogano il diritto di schernire, ridicolizzare» e «invitano “i riformisti” a ...






