Chi comanda nel Partito democratico? La segretaria Elly Schlein o Tomaso Montanari? Lo si capirà molto presto, visto che il rettore dell'Università per stranieri di Siena, ormai autoproclamatosi maître à penser dei giallorossi, ha chiesto formalmente al Nazareno di far fuori i riformisti. E Pina Picierno, europarlamentare dem, non ci sta.
"Ogni giorno ha la sua pena e succede così che sia costretta a parlare del Professor Tommaso Montanari, che dall'altro della sua cattedra in fuffologia, e soprattutto da non iscritto e non votante, vorrebbe decidere dal suo comodo divano di casa, chi deve essere del Pd e chi invece no, e giù la democratica listetta di proscrizione con nomi e cognomi degli indegni non allineati", esordisce la Picierno, la cui voce è una delle più critiche riguardo alla deriva rossa del Pd imposta dalla Schlein.
MONTANARI CHIEDE A SCHLEIN DI EPURARE I RIFORMISTI
«Viviamo un clima irrespirabile», con «alcuni che si arrogano il diritto di schernire, ridicolizzare&...
"Questa volta l'innesco è il referendum sulla giustizia: l'accusa è fare campagna per il sì, ma come è evidente è solo una scusa - scrive Picierno su X -. Intanto perché molti degli amici e dei compagni citati voteranno no, e poi perché io stessa non sto facendo campagna, mi sono limitata a scrivere quel che penso in poche righe che il mio amico Prof Ceccanti ha letto al convegno 'La sinistra che vota sì', perché vi piaccia o no, esiste una sinistra che vota sì, ed è pure autorevolmente rappresentata. Ma questa è decisamente altra questione".






