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I costruttori del Dragone verso il 10% del mercato nel 2026. E Bruxelles tentenna

Mentre a Bruxelles si continua a prendere tempo e a non decidere dopo le deludenti proposte di revisione del pacchetto green per l'automotive, i big cinesi guadagnano sempre più terreno sul mercato europeo. «Alcune proiezioni indicano che quest'anno la quota di auto di origine cinese importate in Europa potrebbe avvicinarsi al 10% delle vendite totali», avverte Andrea Taschini, advisor e manager automotive, sottolineando che si tratta di «un livello che, alla luce delle recenti trovate della Commissione Ue, in particolare la sostituzione dei dazi sulle auto elettriche di Pechino con l'introduzione di un meccanismo di prezzo minimo di difficile applicazione, rischia concretamente di essere superato». In mancanza di una regola chiara per contingentare i quantitativi, conclude, «l'aumento delle vetture cinesi importate continuerà a erodere la base industriale e occupazionale europea».