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Chiamata anche con il segretario Nato Rutte. Il tentativo di avviare la de-escalation. "Un problema di comprensione. Da Bruxelles nessuna iniziativa contro l'America"

nostro inviato a Seul

Dopo una mattinata passata al Seoul national cemetery per deporre una corona di fiori in onore dei caduti della Guerra di Corea e in attesa del bilaterale con il presidente Lee Jae-Myung in programma questa mattina alla Blue House, Giorgia Meloni passa buona parte della giornata a occuparsi della questione Groenlandia, un fronte dove la tensione tra Stati Uniti e Europa ha ormai superato il livello di guardia. Sono diverse le telefonate con leader europei e non. E tra le più importanti ci sono quelle con Donald Trump e Mark Rutte, segretario generale della Nato. Nel tentativo di provare ad avviare una de-escalation dopo che il presidente americano ha minacciato dazi al 10% per i Paesi che hanno mandato militari in Groenlandia (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia).