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La premier seduta con il Re d'Olanda e Trump nella cena del summit Nato
nostro inviato a L'Aia
La vicinanza politica e la simpatia umana da una parte, la preoccupazione per un'imprevedibilità che sembra essere ormai diventata cronica dall'altra. Giorgia Meloni atterra ad Amsterdam a metà pomeriggio, dopo una giornata passata tra il Senato e il Quirinale e prima della cena che a L'Aia apre di fatto il vertice della Nato. L'occasione per sondare personalmente un Donald Trump che nelle ultime settimane si è mosso sullo scenario di crisi in Medio Oriente in modo decisamente più ondivago del solito, seguendo una sorta di strategia del caos. Nel seicentesco Palazzo reale di Huis ten Bosch, il cerimoniale prevede infatti che la premier sia seduta nel tavolo di rispetto, insieme - tra gli altri - a Re Guglielmo Alessandro, al segretario generale della Nato Mark Rutte, al presidente turco Recep Tayyip Erdogan, al presidente della Repubblica Ceca Petr Pavel e, appunto, a Trump. L'ex tycoon e Meloni, seduti uno a fianco all'altro, hanno avuto un lungo colloquio sulla crisi in medioriente.















