L'AIA- Quando le hanno detto che l’Italia paga con i propri soldi uno squadrone dell’aeronautica militare italiana, che per sei o nove mesi l’anno garantisce e protegge insieme ad altri lo spazio aereo dei tre Paesi Baltici, Estonia, Lettonia e Lituania, Giorgia Meloni ha sgranato gli occhi. Figuriamoci quando a forza di studiare il dossier ha scoperto che l’intero spazio aereo della Slovenia è sotto la responsabilità delle basi Nato italiane, la reazione non è stata solo di stupore.