Tokyo, 17 gen. (askanews) – Ci sono alcune subordinate, qualche periodo ipotetico, e una condizione ben precisa. Ma Giorgia Meloni apre, o meglio non chiude, alla possibilità di una presenza italiana in Groenlandia. Succede proprio mentre Donald Trump conferma le sue mire su quella parte della regione artica minacciando anche di mettere dazi contro chi lo dovesse ostacolare. La presidente del Consiglio ne parla in un punto stampa in cui traccia un bilancio delle sue giornate giapponesi, poco prima di incontrare i big delle multinazionali nipponiche all’ambasciata italiana di Tokyo, e di volare poi verso Seoul, ultima tappa della sua missione asiatica.
Giornate in cui la premier ha rafforzato i rapporti bilaterali con il Paese del Sol levante e con la prima ministra Sanae Takaichi, perché – spiega – in “un contesto nel quale le certezze diminuiscono, avere alleati e rafforzare la cooperazione con quelle nazioni che sono affini e solide può fare la differenza”. Meloni ci tiene a dare il senso del suo viaggio, ricordando quanto sin dall’inizio del suo governo abbia lavorato a un “maggiore protagonismo” in altri quadranti oltre a quello europeo, mediterraneo e americano che restano “riferimenti essenziali”.











