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Dopo lo sgombero del centro sociale torinese prende forma un fronte che unisce centri sociali e predicatori islamici. Dall’assemblea di Torino emerge un progetto politico di alleanze stabili contro Stato e governo

Pericolose alleanze cominciano a prendere vita in modo sempre più plateale, quelle tra mondo islamista e centri sociali. È il caso di Askatasuna, che sabato 17 gennaio ha chiamato a raccolta le altre realtà presso il campus Einaudi, dopo lo sgombero di corso Regina 47, per "allargare e ricomporre un fronte unito che sappia organizzarsi e contrapporsi ai piani che il Governo ha pronti per noi".

All’assemblea erano presenti centri sociali provenienti da tutta Italia, dal Leoncavallo di Milano allo Spin Time di Roma. "Questo non è il funerale di Askatasuna ma un momento di rilancio: il 31 ci prenderemo la città", è stato l’incipit dell’incontro, una frase che non lascia spazio a interpretazioni.