Apoco più di nove settimane dal voto, salvo colpi di scena giudiziari, l’aria che tira non lascia spazio a molte illusioni per il fronte del No. La sinistra avverte l’odore della sconfitta, i sostenitori contrari alla separazione delle carriere dei magistrati iniziano a incassare i primi colpi. L’ultima Supermedia YouTrend per Agi è un macigno: il 58,9% degli italiani è pronto a votare Sì alla riforma costituzionale della giustizia che approderà alle urne il 22 e 23 marzo, contro un 41,1% di contrari. Ma è il trend a rendere il quadro ancora più inquietante per chi spera nel No: rispetto alla rilevazione del 12 dicembre scorso, i favorevoli crescono di 2,2 punti percentuali, mentre i contrari arretrano della stessa misura. Alla base di questo spostamento, secondo gli analisti, c’è un sentimento semplice: la stanchezza degli italiani verso una giustizia percepita come lenta, autoreferenziale e politicizzata.