L’ambizione di Repubblica, fin dalla sua fondazione, è quella di essere un quotidiano nazionale. Diffuso dappertutto,dal Trentino Alto Adige alla Sicilia.Non era così per gli altri quotidiani, che avevano diffusione regionale o comunque una salda centralità in Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio.
Insieme al formato, la grande svolta fu di andare ovunque. In ogni edicola del Paese. Così, pur avendo il cuore nella redazione centrale di Roma, questa caratteristica diventa fondamentale per un giornale che vuole parlare all'Italia intera. Da questa idea parte anche il progetto di sviluppo che Eugenio Scalfari e Carlo Caracciolo scelgono di dare decidendo di puntare anche sulle edizioni locali.
Nel 1977 nascono le pagine di Roma e Milano, poi nel 1980 quelle di Bologna, nel 1988 apre Firenze, nel 1989 Torino, poi nel 1990 Napoli e nel 1992 Genova, infine, con Ezio Mauro, grazie anche ad Alfredo Del Lucchese, partono Palermo nel 1997 e nel 2000 Bari.
Alle pagine locali si aggiungono i due supplementi settimanali, il TrovaRoma (dal 1986) e TuttoMilano (dal 1987), che per più di trent'anni hanno arricchito l'offerta culturale. Un racconto dalle città per radicare ancora di più Repubblica in tutto il Paese.












