'Se 400mila franchi di cauzione vi sembrano pochi, in realtà non lo sono perché i coniugi Moretti rischiano di non avere più soldi'.
Questa in sintesi la motivazione della procuratrice aggiunta del Vallese Catherine Seppey, titolare dell'inchiesta sulla strage del Constellation, a Crans-Montana, in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite.
Nella richiesta di arresto per Jacques Moretti, che si trova in carcere, la procura ha indicato anche le misure alternative del braccialetto elettronico, l'obbligo di firma e la consegna dei documenti di indentità e della patente. Misure analoghe a quelle cui è sottoposta la moglie Jessica Maric.
L'importo della cauzione tuttavia "deve essere sufficientemente elevata da dissuadere l'imputato dal darsi alla fuga" visto che "l'imputato presenta un rischio concreto di fuggire dalla Svizzera per sottrarsi alla procedura e alla sanzione prevedibile, poiché, allo stato attuale, non sembra avere alcuno sbocco per il futuro nel Canton Vallese".
E infatti l'improvviso azzeramento degli introiti dei tre locali di proprietà dei coniugi, che producevano secondo Jacques un reddito mensile di 10mila franchi, e il mutuo da un milione e 300 mila franchi sulla loro abitazione, oltre alle ipoteche che gravano sui tre locali Le Constellation, Senso e Le Vieux Grenier, rischiano di gettare sul lastrico la coppia di francesi arrivati nel 2015 a Crans-Montana con l'obiettivo di far fortuna. "Viviamo con i redditi prodotti dalle nostre aziende.














