«È un grande dolore, una grande tristezza. Io conosco quasi tutti i ragazzi che vanno alle scuole superiori. Mi scrivo con loro su Instagram» . Con queste parole il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini è intervenuto sabato mattina alla trasmissione di Radio 24 “Amici e nemici” a proposito della morte del 19enne Abanoub Youssef, ucciso venerdì dal coetaneo Zouhair Atif che, forse per motivi di gelosia, lo ha accoltellato. L’episodio è avvenuto all’interno della scuola frequentata dai due ragazzi, ovvero l’Istituto Einaudi-Chiodo della città ligure. Qui studentesse e studenti vengono preparati a una vita lavorativa in vari settori: dalla costruzione degli yacht all’odontotecnica.
Intervistato dai conduttori Marianna Aprile e Daniele Bellasio, Peracchini dice di ricordare Youssef e di aver parlato anche con lui tramite social. Il sindaco, infatti, rivendica un contatto costante con i giovani spezzini: «Dialoghiamo con loro per fargli capire che il futuro gli appartiene. Queste tragedie sono incomprensibili ma dobbiamo capire perché accadono. In Italia viviamo un momento in cui la società, che non ha più confini, subisce trasformazioni. I valori sono meno sentiti e dobbiamo lavorare molto per portare la cultura del bene e del rispetto verso tutti» .












