Èbastata una frase del sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, ad alimentare il dibattito sulla violenza giovanile all’indomani del drammatico fatto di sangue avvenuto all’istituto “Einaudi-Chiodo”, dove uno studente di 18 anni, Youssef Abanoub (detto Abu), italiano di origini egiziane, è stato accoltellato e ucciso da un coetaneo. Durante un collegamento telefonico con “Otto e mezzo”, il programma di La7 condotto dalla giornalista Lilli Gruber, il primo cittadino ha così commentato la tragica vicenda: “Purtroppo c'è una cultura nell'uso di questi coltelli che è veramente inaccettabile. È un problema che cerchiamo di affrontare ogni giorno in modo molto complicato. Siamo una città con 20mila stranieri su quasi 100 mila abitanti. Tutti lavorano, anche se vengono da mondi diversi. Ma è chiaro che l'uso dei coltelli arriva solo in certe etnie. Dobbiamo fare molto di più”.