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Ultimo aggiornamento: 18:05
Parenti, amici e compagni di Abanoub Youssef, lo studente ucciso venerdì scorso in un istituto professionale di La Spezia, hanno dato vita una protesta spontanea questa mattina di fronte all’obitorio dell’ospedale cittadino. Un centinaio di persone ha occupato il marciapiede e la sede stradale esponendo cartelli per chiedere il massimo della pena nei confronti dell’assassino e l’impegno delle istituzioni nel rendere sicure le scuole. “La scuola è complice“, “Giustizia per Abu”, “Vogliamo una giustizia veloce”, “Abbiamo paura a tornare a scuola” alcune delle frase scritte sui cartelli mostrati dai manifestanti. Nessun momento di tensione, ma piuttosto di commozione per i parenti straziati dal dolore. La manifestazione poi si è spostata in prefettura.
La nota congiunta di Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito dopo le minacce di Trump. Berlino: "Non ci lasceremo ricattare"
Teheran, 18 gen. (Adnkronos) - In Iran è presente un nuovo calo nella disponibilità di vari servizi Internet. Lo ha segnalato NetBlocks, un'organizzazione che monitora l'accesso al web in tutto il mondo, dopo precedenti segnalazioni secondo cui servizi come Google e funzionalità di messaggistica erano disponibili.











