Firenze scoprì Rocco Commisso i primi di giugno del 2019 grazie a un trafiletto sul New York Times che rivelava la trattativa tra il proprietario del New York Cosmos, storico club di calcio nordamericano salvato dal fallimento, e Diego Della Valle per rilevare la Fiorentina. Pochi giorni dopo, il 6 giugno, Rocco Commisso ufficializzò l’acquisto della società viola per poco più di 150 milioni di euro. Era una Fiorentina con tanti campioni in organico, da Chiesa a Vlahovic e Milenkovic, e quando il nuovo proprietario e presidente sbarcò a Firenze, da Saddle River nel New Jersey, venne salutato da 20mila tifosi in festa, stanchi della gestione Della Valle e reduci della clamorosa protesta in via Tornabuoni, davanti allo store della Tod’s.
È morto il presidente della Fiorentina Rocco Commisso
Sposato e padre di due figli, nato a Marina di Gioiosa Ionica, in Calabria, il 25 novembre del 1949, a 12 anni, seguì la famiglia negli Stati Uniti. Si era diplomato alla Mount Saint Michael Academy nel Bronx, laureato alla Columbia University in ingegneria industriale, grazie a una borsa di studio, e poi un Master in Business Administration presso la Graduate Business School. Fondatore e presidente di Mediacom Communications, diventò uno degli imprenditori italiani di maggior successo grazie alla sua carriera nella televisione via cavo per circa mezzo secolo. Vicepresidente e direttore finanziario di Cablevision, riuscì a far crescere l’emittente, facendola salire dal 25° all’ottavo posto tra le grandi tv via cavo del Nord America. Dopo la fusione con Time Warner, Commisso fondò Mediacom nel 1995, per portare la tv via cavo nell’America profonda e nelle comunità di provincia. Nel 2000 quotò in Borsa la società per poi delistarla nel 2011 e farla tornare interamente di proprietà della famiglia.












