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17 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 10:02
Non sono passati neanche due anni dalla morte di Joe Barone e la Fiorentina si trova di nuovo a dover affrontare un lutto: la scomparsa del suo presidente, Rocco Commisso. In 700 giorni il club viola ha perso i suoi due timonieri e oggi il futuro appare indecifrabile. Da tempo il patron era in condizioni di salute critiche, ma ancora a dicembre ribadiva la sua volontà di non vendere, nonostante non si facesse vedere dalle parti di Firenze ormai dal maggio scorso. Adesso a decidere in prima persona sarà la moglie Catherine Commisso, che si trova appunto di fronte a un bivio: coltivare ancora il sogno del marito (con cui aveva appena festeggiato 50 anni di matrimonio) oppure passare la mano?
Di sicuro c’è che la Fiorentina, specialmente in questa stagione, ha patito pesantemente la distanza e l’assenza di Commisso. Il suo emissario a Firenze, l’uomo che prendeva le decisione al suo posto, era sempre stato Barone. La morte improvvisa del dg nel marzo 2024, in seguito a un malore prima del match con l’Atalanta, aveva provocato un vuoto dirigenziale difficile da colmare. Barone era il braccio destro di Commisso: curava in prima persona tutti i dossier più importanti, ma anche il mercato e i rapporti con la squadra.












