L’intelligenza artificiale entra nelle aule scolastiche e dialoga con la tragedia greca. È quanto avvenuto all’Istituto Santa Maria di Roma, dove la collaborazione con EY (Ernst & Young) ha dato vita a una delle prime sperimentazioni italiane di applicazione concreta dell’IA nella didattica, in particolare nello studio dei classici del liceo.

Il progetto ha coinvolto una classe del quinto anno del liceo classico ed è nato con l’obiettivo di coniugare il metodo di studio tradizionale con un uso consapevole e guidato dell’intelligenza artificiale. Al centro dell’esperienza, l’Edipo Re di Sofocle, analizzato attraverso strumenti digitali avanzati ma senza rinunciare alla lettura diretta e all’interpretazione critica del testo.

La sperimentazione, tra le prime in Italia dedicate all’applicazione dell’AI nella didattica umanistica, ha coinvolto gli studenti del V liceo classico nello studio dell’Edipo Re di Sofocle. Identità, libertà, conoscenza, colpa e dolore sono stati analizzati attraverso l’uso guidato dei Large Language Models, grazie a un percorso formativo curato dagli esperti di EY. Gli studenti hanno appreso tecniche di prompting avanzato, utilizzando l’AI come strumento di confronto, rielaborazione e sviluppo del pensiero critico.