Quando l’inciviltà diviene caratteristica essenziale del discorso pubblico? Un libro appena uscito per Il Mulino tenta di dare una risposta a questa domanda. Si intitola La politica dello scontro ed è stato curato da tre docenti universitari, Sara Bentivegna, Giovanni Boccia Artieri e Giovanna Mascheroni.

La tesi di fondo è che l’inciviltà si misura dalla mancanza di rispetto verso l’interlocutore/avversario. Un atteggiamento che sta permeando il dibattito politico in virtù di una polarizzazione sempre più rigida e a causa della conflittualità delle curve social. Una tesi che deve accompagnarsi a una presa d’atto rassegnata: non esistono rimedi a meno che gli attori coinvolti –classe politica e operatori della comunicazione – rinunciano al format della rissa continua. Se ne è parlato mercoledì al Dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale della Sapienza in un incontro organizzato dagli autori del libro in cui è emersa una sana dose di autocritica da parte dei politici presenti. Stefano Patuanelli del M5S ha riconosciuto l’impronta grillina nella degenerazione del dibattito politico e «ora – ha detto – ne stiamo pagando le conseguenze come Movimento perché ciò che abbiamo messo in moto si riversa anche su di noi».