Quando Francesca cominciò ad avere dolori alla schiena e a notare i seni ingrossati, pensò subito che potessero essere legati alla sua gravidanza. Ma era incinta di pochi mesi e le sembrò strana la comparsa di sintomi del genere così presto. Talmente strana che decise di approfondirne l’origine con dei controlli. La diagnosi fu una doccia fredda. “Avevo il linfoma di Burkitt, un linfoma non Hodgkin al quarto stadio, il più aggressivo – spiega Francesca Gobbi, 45enne di Sermoneta, un piccolo comune in provincia di Latina – Fui subito ricoverata. All’epoca avevo 30 anni ed ero alla mia prima gravidanza. Risposi bene alla terapia, ma il bambino non ce la fece”.

Fu un periodo durissimo da cui, con tanta forza, Francesca riuscì a sollevarsi. Ma proprio quando credeva di avere superato il peggio, la vita le riservò altre prove difficili. Una storia, la sua, fatta di grandi momenti di sconforto, ma anche di voglia di reagire parlandone e dandogli un senso, affinché altre persone alle prese con un percorso simile lo accettino e si accettino.

Foto di Augusta Calandrini

Il linfoma all’inizio della gravidanza

Tutto inizia nell’estate del 2010, quando Francesca stava vivendo un periodo della sua vita intenso e positivo. Aveva inaugurato la sua attività commerciale, una cartolibreria, e scoperto di essere incinta. “Nel settembre di quell’anno, però, ho cominciato a non stare bene – ci racconta – All’inizio avevo dolori alla schiena, poi anche all’addome, al torace e ai seni. Questi ultimi, a lungo andare, apparirono addirittura tumefatti. Dunque, mi insospettii e feci dei controlli”.