“Tutto è successo nell'estate del 2022, avevo 36 anni. Rientrando da una serata, mi sono sfiorata il seno e ho sentito un corpo estraneo. Sono andata dalla mia ginecologa: ‘Sembra una cisti, però io farei una mammografia’, mi ha detto. Nella voce avvertivo una certa urgenza, ma il tono non era allarmistico. Ho lasciato passare del tempo. C'è voluto l’intervento di una mia amica che ha minacciato di portarmi a forza a fare l’esame se non lo avessi prenotato. Il tumore era una nocciolina di poco più di un centimetro, ma nel giro di tre settimane era cresciuta fino a raggiungere i tre centimetri e mezzo. L'ho chiamato Speedy”.

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29 Novembre 2024

La diagnosi come una sfida